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Una bella giornata di festa allietata da un centinaio di escursionisti che sono saliti in rifugio. Oltre ai partecipanti delle due gite sociali organizzate per l’occasione dalla nostra Sezione – una più impegnativa alla Cima delle Fasce ed una più tranquilla che ha raggiunto il rifugio per il sentiero dell’Alpe Truc – abbiamo ritrovato in rifugio tanti amici e soci di altre Sezioni, che sono venuti a festeggiare con noi. All’arrivo in rifugio il tempo non troppo rassicurante ha fatto riempire rapidamente la sala da pranzo, ma i lunghi tavoli esterni erano pronti ad accogliere chi non ha trovato posto dentro. Fortunatamente a parte qualche nuvolone ed un venticello teso e frizzante, siamo stati graziati ed in tutta la giornata non è scesa una sola goccia di pioggia! Prima di pranzo abbiamo ricordato l’inizio di questa lunga avventura, rievocando la giornata dell’inaugurazione, di cui Federico Perinetti aveva fatto un bel resoconto pubblicato sulla Sentinella del Canavese del 26 luglio 1946. Quante similitudini con la giornata di oggi! Abbiamo poi ricordato il primo storico rifugista, Erminio Rolando, che con la moglie Mariella ha gestito il rifugio per i primi 10 anni. Erminio era nato qui al Pian del Nel, e qui si era voluto sposare con la sua Mariella nella cappelletta a fianco al rifugio. Oggi con noi c’erano i suoi due figli, che hanno ricordato l’affetto che ancora oggi lega la famiglia Rolando al nostro rifugio. Roberto nel 2008 ha seguito l’esempio del padre e si è sposato qui al Pian del Nel. Ci ha raccontato che il suo e quello di suo padre sono stati gli unici due matrimoni celebrati in questo luogo meraviglioso! Il primo libro del rifugio, che è oggi conservato negli archivi della Sezione, è tornato per un giorno ai 2250 metri, per essere ammirato dai tanti escursionisti. Quanta emozione sfogliare quelle pagine ricche di storia! Nella prima pagina abbiamo le firme della vedova di Willy Jervis e dei suoi due figli, che avevano partecipato alla inaugurazione ed intitolazione del rifugio . Tra le tante firme di quella giornata abbiamo riconosciuto quella di Aldo Pagani, nostro Presidente Onorario che allora diciottenne aveva partecipato all’inaugurazione con la fidanzata Giorgetta Cavallo, poi diventata sua moglie. Aldo era diventato socio CAI proprio quell’anno, ed ha accompagnato la storia del rifugio lungo i suoi 80 anni di vita. Ora novantottenne, non ha potuto salire in rifugio per evidenti limiti di età, ma non ha mancato di farci avere un messaggio di auguri: “Cara Presidente, ho ricevuto l’avviso dei festeggiamenti per gli 80 anni del rifugio Jervis. A malincuore devo dirti che non posso partecipare a causa della mia “giovine età”, ma ricordo con nostalgia tutti i precedenti festeggiamenti ai quali ho sempre partecipato con gran piacere, a partire dall’inaugurazione di 80 anni fa. Eravamo giovani, era appena finita la guerra ed eravamo pieni di entusiasmo per ogni iniziativa che riguardasse la montagna. Ma in questa giornata di festa non abbiamo parlato solo di passato, perché il futuro del rifugio e delle montagne che lo circondano sono la nostra priorità. Il nostro rifugista Marco Pernechele ci ha raccontato l’intervento che è stato fatto nei giorni scorsi per il ripristino del sentiero attrezzato Tempo, che porta al Rifugio Leonesi. Maria Cristina Fenoglio Gaddo’, vedova di Roberto Tempo, si è ancora una volta fatta promotrice del ripristino del sentiero, frequentemente soggetto a slavine che nella stagione invernale danneggiano i cavi. Marco, insieme alla Guida Alpina Umberto Bado e con l’aiuto di alcuni volontari, ha sostituito i cavi ammalorati ed ha prolungato la parte attrezzata di una cinquantina di metri a monte, per garantire la percorrenza di quell’area dissestata della montagna. Naturalmente Maria Cristina era presente e ci ha raccontato il suo legame con questo posto, che ha visto la tragica morte di Roberto nel 2017 proprio nei pressi del rifugio. Con le sue parole ha saputo comunicarci il suo entusiasmo e la sua voglia di essere protagonisti nella vita di queste montagne. Finita la parte commemorativa, abbiamo partecipato all’ottimo pranzo preparato per l’occasione da Marco, allietati dalla musica del maestro Marco Picchiottino che ci ha raggiunti con la sua fisarmonica. Non sono mancati alcuni escursionisti che si sono cimentati in passi di danza sulle rocce levigate intorno al rifugio. A tutti i partecipanti abbiamo consegnato una cartolina ricordo dell’anniversario. Nel primo pomeriggio ci hanno poi raggiunto una ventina di amici del CAI di Chivasso, che hanno organizzato un’escursione in zona per poterci venire a salutare in questo giorno speciale. Al loro arrivo richiami di saluto e abbracci di fratellanza si sono profusi per tutto il Pian del Nel. Verso le 16 sono iniziati i saluti e le discese a valle, chi diretto alla frazione Villa chi a Chiapili, e lì abbiamo trovato una sorpresa: la pioggia che ci aveva risparmiato in rifugio si era scaricata in fondovalle, lasciandoci festeggiare all’asciutto per l’intera giornata. Un grazie a tutti i Soci, gli amici e simpatizzanti che hanno reso speciale questa giornata di festa, con l’augurio di rivederci al Pian del Nel per il 90° del Rifugio e perché no, tra vent’anni per il centenario! La presidente, Laura Principe
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